10 OTTIMI MOTIVI PER BALLARE IL TANGO

 
"Si chiude l'abbraccio, si apre un mondo di infinite possibilità."
 

Voler imparare a ballare il tango argentino non dovrebbe avere bisogno di motivazioni fondate su ragionamenti, ci si sente chiamati. Un po' come tante altre cose d'altronde.
Ma se, pur avvertendone il richiamo, appartenete alla schiera delle persone incerte o molto riflessive ed avete bisogno di ragioni concrete per cominciare qualcosa di nuovo, ecco qualche spunto di riflessione.

1 - Permette di ampliare le proprie conoscenze

Ogni mese sempre più persone decidono di imparare a ballare il tango e, appresi i primi passi, cominciano a frequentare le milonghe (i locali in cui si balla tango). Il tango è un ballo sociale, ricordate? Iscriversi ad un corso collettivo è una buona opportunità per ampliare il giro delle proprie conoscenze, così come prendere lezioni private e poi frequentare le milonghe della propria città (che spesso propongono una lezione prima della serata vera e propria, altra occasione per conoscere tanta gente nuova).

La convinzione che sia necessario iscriversi ad un corso o andare a ballare necessariamente in coppia oggi non ha senso, sono così tante le persone che si vogliono avvicinare a questo ballo che, sia nelle lezioni che nei locali, chiunque ha modo di invitare, ballare e conoscere. Anzi, da single ci si può divertire di più...

E se poi lo si fa con le dovute maniere, meglio ancora!

Se l'intento principale è quello di ballare il tango e si condivide questa passione in maniera sana, non c'è ragione per cui non possano nascere nuove conoscenze (o a volte un amore, perché no) e oggi, grazie agli smartphone e ai social network, è ancora più facile conoscersi, tenersi in contatto ed organizzare gruppi di amici per andare a ballare.

2 - Aumenta e risalta sensualità ed eleganza

I modi di ballare il tango sono diversi, è tango quello che si balla stretti nella riservata dolcezza di un abbraccio intimo e lo è quello caratterizzato dall'entusiasmo energico suggerito dalla musica del tango nuevo (quando lo spazio lo permette).

È tango un ballo sensuale e passionale di due amanti, è tango il gioco scherzoso di due fratelli o di un padre con la figlia.

Il tango è prima di tutto una forma di comunicazione (corporea, non verbale) tra due persone, e, proprio come in una conversazione, solo loro sceglieranno il cosa e il come.

Ciò che accomuna le varie modalità di ballo sono grazia, eleganza e sensualità. Pensando a balli latini come la salsa cubana, la bachata o la più recente kizomba, non possiamo non essere d'accordo sul fatto questi siano caratterizzati da una sensualità esplosiva e connotati da un richiamo sessuale diretto, evocato dai movimenti continui dei fianchi (in avanti, indietro e lateralmente); il tango è diverso.

La postura è più rigida, la connessione è necessaria, i corpi interagiscono all'unisono senza svolazzamenti, i fianchi si muovono attraverso rotazioni sul proprio asse; tutto questo conferisce un'eleganza che aggiunge grazia, eleganza e dignità a questa danza.

Sensualità e sessualità sono due cose ben diverse.

3 - È un esercizio fisico leggero, ma tonificante

Si bruciano parecchie calorie ballando tango e il bello è che lo si fa divertendosi; e quando ci si diverte, si sa, il tempo vola e la fatica non si sente.

E per chi non voglia tornare a casa distrutto, ecco che un tango ballato "staticamente" richiede meno energia di tanghi sfrenati o di una salsa.

Possiamo decidere quando iniziare e quando smettere, possiamo decidere di ballare 1 o 10 tande (nel tango non si balla un brano solo, ma generalmente 4. Un gruppo di quattro tanghi costituisce una tanda, che dura in linea di massima 15 minuti; se la matematica non è un'opinione, emerge che se balliamo 4 tande, abbiamo fatto attività - più o meno leggera - per un'ora circa).

Il tango è un ballo "scivolato", niente impatti pesanti con il pavimento, può quindi essere ballato a lungo senza che caviglie, ginocchia ed articolazioni ne risentano particolarmente ed è un ottimo esercizio per tenere in movimento le gambe.

A proposito di gambe, provate ad osservare le gambe delle donne che ballano il tango argentino, non hanno dei polpacci definiti e bellissimi?

4 - Contribuisce a migliorare la vostra postura

Il tango si balla attraverso semplici passi - avanti, indietro e laterali - arricchiti da giri sul posto.

I movimenti sono guidati da parte dell'uomo attraverso il busto ed entrambi i ballerini danzano mantenendo l'equilibrio sul proprio asse (fatta eccezione per passi particolari).

Si richiede un eccezionale controllo dei movimenti e ad una fluidità nella guida e nell'esecuzione dei passi, il tutto su un equilibrio impeccabile.

Non spaventatevi, non è necessario essere emuli dell'uomo ragno per ballare il tango, tuttavia diventerà un vostro desiderio quello migliorare le vostre doti di equilibrio per ballare sempre meglio. Beh, se questo non migliorerà la vostra postura, resta solo l'equilibrismo senza rete.

Se passate ore seduti davanti ad una scrivania, il tango vi farà sicuramente bene, credetemi.

5 - Rilassa e ringiovanisce

I ballerini non devono compiere movimenti bruschi, devono essere rilassati e, allo stesso tempo, tonici e presenti, sensibili al/alla partner, alla musica e alle altre coppie.

Non devono trasmettere ansia, ma nemmeno essere mosci o addormentati.

Possiamo paragonare lo stato mentale a quello della meditazione, con la piacevole differenza del contatto con il corpo (e l'anima) di un'altra persona.

Per la donna, il cui ruolo è quello di seguire, possiamo parlare di un stato di "tango-trance", ovvero uno stato sospeso tra sogno (godersi la musica, "sentire" la guida del proprio partner, perdersi nel suo abbraccio senza pensare a guidare o comandare e lasciarsi condurre) e realtà (essere in equilibrio sui tacchi, compiere movimenti aggraziati, capire la guida, prestare attenzione alle altre coppie).

L'uomo a sua volta deve abbandonarsi alla musica, ma essere presente prestando attenzione alle altre coppie e al guidare la propria ballerina senza imporsi violentemente.

Tutto questo inizialmente creerà stress e "ansia da prestazione", ma con un pò di pratica tutti questi concetti diventeranno spontanei e resteranno solo i lati piacevoli del ballo.

E, da che mondo è mondo, fare una cosa piacevole, mette di buon umore.

Chi balla tango lo sa bene: il tango non è solo un ballo, è un mondo.

Chi frequenta le milonghe, si ritrova a far parte di un giro in cui le buone maniere sono apprezzate, in cui la finezza la fa da padrona e le occasioni per vestirsi eleganti possono essere frequenti, sicuramente meno noiose delle riunioni aziendali; anche questo è tango.

Volenti o nolenti ci ritrova a rinfrescare il guardaroba, a prestare attenzione sul proprio aspetto, si pensa a migliorare il proprio look in generale.

Quando arrivano i primi risultati, si persevera con rinnovata gioia, si comincia a fare attenzione alla linea, si diventa di fatto più belli nel fisico e nello spirito.

E se questo non significa ringiovanire...

6 - Si può cominciare a qualsiasi età... ma meglio non perdere tempo ;-)

Alcune persone hanno la fortuna di scoprire il tango argentino da giovani.

Questo permette loro di vivere quei primi anni necessari per familiarizzare con i passi e la postura in maniera giocosa ed avere ancora tanti anni davanti per migliorare.

Tante altre persone invece si avvicinano al mondo del tango superati i 40, i 50, qualcuno anche dopo... meglio tardi che mai!

Ricordate sempre che per ballare tango non sono richieste doti atletiche e nemmeno passi da coreografia.

Queste cose funzionano per le esibizioni e per i film di Hollywood, che devono avere un grande impatto emotivo; qui si parla del tango che la gente "normale" balla nelle milonghe.

È fondamentale l'interpretazione, intensità, il rispetto del/delal partner e degli altri... doti che crescono con le esperienze di vita. Cosa che, a volte, i giovani - con tutta lo loro invidiabilissima energia e voglia di fare - non hanno.

Il tango deve essere prima di tutto nella vostra testa, poi nel vostro atteggiamento; il tango "ballato" lo si può interpretare anche su una mattonella.

Ho introdotto mio papà al tango alla "tenera" età di 70 anni e il suo commento dopo qualche mese è stato "Ah... ad aver cominciato prima!".

Penso non sia necessario aggiungere.

7 - Si può ballare per anni, anni e decenni

Il tango lo si può ballare con una frequenza regolare o alternando pause e momenti più intensi. Non ci sono regole.

Purtroppo è la vita di tutti i giorni che con le sue vicissitudini scandisce il ritmo delle nostre passioni.

Ballare tango, si dice, è come andare in bicicletta, è possibile farlo in maniera continuativa o smettere per poi tornare a farlo.

Il tango, con i suoi movimenti, mantiene in forma il corpo e fare una cosa che appassiona, mantiene giovane il cervello.

Si evita di invecchiare prematuramente (e a giudicare dalla bellezza di alcune mie amiche ballerine, evita di invecchiare sotto ogni punto di vista).

Come se ciò non bastasse, il tango argentino è utilizzato terapeuticamente per gli anziani e addirittura per chi soffre del morbo di Parkinson, migliora sensibilmente la postura e l'equilibrio più di qualsiasi altro ballo da sala.

Fino a che è possibile camminare, è possibile ballare tango.

Fino a che è possibile immaginare passi e giochi di gambe, è possibile migliorarsi e divertirsi come bambini.

8 - È un ballo "su misura"

Il tango è un ballo dalle mille sfaccettature; non esiste un solo modo di ballare tango e si migliora per gradi.

Sia che siate dei "pezzi di legno", sia che siate fluidi ed elastici, troverete il vostro modo di interpretare il ballo con passi e movimenti che si adatteranno comodamente alle vostre possibilità.

Si può compiere un piccolo voleo, dove il piede fa una piccola carezza al pavimento, o far volteggiare la gamba così in alto che sembra stiate facendo un provino per Broadway; si possono compiere camminate dalle falcate gigantesche così come piccoli passi quasi sul posto.

Si può interpretare un ballo con la sensualità e la passionalità di un consumato latin lover così come si può ballare in maniera stravagante e giocosa tenendo un abbraccio più largo e compiendo passi più ritmici e divertenti.

Tutto questo è tango.

9 - Può restare tuttavia un passatempo economico

Mettiamo da parte i soldi spesi per scarpe e vestiti. Un paio di buone scarpe possono bastare per godersi parecchi mesi di tango, il resto è legato alla nostra vanità e alle possibilità individuali.

Il tango è un ballo che può essere ballato a buon mercato.

Il tango nasce in Argentina come ballo sociale e come tale non vuole essere qualcosa di elitario; noi non siamo argentini e il tango non fa parte della nostra tradizione da decenni ma, sebbene sia legato alla moda, sempre più frequenti sono le cosiddette "milonghe popolari" il cui ingresso è inferiore a 5 euro. Se da una parte un costo troppo basso può portare ad un'affluenza eccessiva o di basso livello, è tuttavia vero che permette di godersi una serata di tango con una spesa molto contenuta. È chiaro che chi voglia far parte di ambienti elitari (nel tango, come in tutte le cose, esistono anche questi) debba spendere qualcosa in più.

Tuttavia non è questo il momento per considerazioni di un certo tipo.

Milonghe meno economiche offrono comunque soluzioni interessanti, con il costo dell'ingresso (in genere intorno ai 10 euro) spesso è possibile seguire una lezione, che permette a giovani - e meno giovani - maestri di farsi conoscere e alla gente di fare amicizia prima di godersi la serata. Consumazione compresa, spesso addirittura la cena.

Altre milonghe invece offrono lo spettacolo di ballerini famosi a livello internazionale; in questi casi il costo di ingresso sale, ma parliamo sempre di cifre abbordabili che paragonate alla bellezza delle esibizioni non dovrebbero nemmeno essere discusse.

I corsi collettivi di tango hanno un costo che varia (in base alla competenza dei maestri, alla misura in cui vogliono e possono seguire i singoli allievi, alla qualità dei servizi offerti in generale); il più delle volte non si superano i 60 euro mensili per una lezione alla settimana.

Le lezioni private possono costare dai 20 ai 200 euro, in base alla qualità o alla fama dell'insegnante (NB: non sempre le due cose coincidono).

Le pratiche sono spesso gratuite, per pratica nel tango si intende un pomeriggio o una serata organizzata dai maestri di questa o quella scuola, un momento di ballo senza la "formalità" di una serata di milonga, in cui provare passi senza ansia, magari un'oretta o due per poi tornare alla routine della giornata.

questi eventi sono utili per gli allievi in quanto possono familiarizzare e per gli esterni affinchè conoscano nuovi maestri.

Insomma ad un costo spesso inferiore di quello di un biglietto del cinema, vi si presenta la possibilità di una serata danzante, arricchita da cocktail, lezione o spettacolo. Ma a differenza di un film visto al cinema, i protagonisti sarete voi.


10 - È un ballo adatto a tutti

È il ballo per quelle persone che pensano di non poter ballare, anche per nerd, intellettualoidi e secchioni Se l'idea di shakerare il vostro corpo con la salsa vi imbarazza, se pensate che la bachata e la kizomba appartengano a ventenni dai fisici scolpiti o che come balli osino troppo e siano fuori dal vostro concetto di eleganza e sensualità, se vi considerate emarginati perché "diversi dagli altri" in quanto appassionati di poesia, letteratura o musica classica, se quando sentite una storia drammatica l'empatia vi fa venire la pelle d'oca, se solo conoscete il significato di "empatia", il tango fa anche per voi.

Leggendo i punti precedenti avrete capito che il tango può essere ballato in accordo al vostro corpo e alle vostre possibilità e soprattutto alla vostra personalità, si balla per stare bene con se stessi e con il/la propria partner, tutto il resto verrà dopo.

Sappiate, o voi anime sensibili, che il tango non è solo "ballo", è cultura, è letteratura, è poesia, è la storia (e la vita) di musicisti e compositori celebri di altissimo livello, è la storia (e la vita) di un popolo che ha molto in comune con noi italiani; una storia che dura da più di cento anni e che ha davvero tanto da raccontare.