OSVALDO FRESEDO

1897, Buenos Aires- 1984, Buenos Aires
Soprannome: El Pibe de La Paternal
Musicista, bandenoista, direttore d'orchestra e compositore
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fresedo_osvaldopngNacque nel 1897 in una famiglia economicamente benestante e il livello culturale in cui fu educato caratterizzò fortemente il suo stile, sempre elegante e raffinato, tanto che la sua fu l'orchestra preferita dai circoli eleganti del tempo.

Sebbene il padre di Osvaldo fosse un ricco commerciante, nel 1907 la famiglia si trasferì nel queartiere povero La Paternal, un quartiere umile, di livello popolare. Fu li' che intraprese lo studio del bandoneon.

Anche questa componente influenzò il suo stile; quello di Fresedo fu (ed è) un tango elegante, ricercato che, pur accettato ed accolto dalel classi più ricche, non dimenticava le sofferenze e la quotidianità delle periferie e le difficoltà ad esse legate.

Nel 1913 comincio' a suonare in un terzetto composto da un violino (suonato dal fratello Emilio) e una chitarra; il trio fu chiamato per musicare le feste popolari e le serate nei cafè, il primo di questi fu il Paulin, cui seguirono poi gli altri locali del quartiere; la fama di Osvaldo crebbe e fu soprannominato "El Pibe de La Paternal", quasi a fare il verso ad un altro bandenoista emergente, Pedro Maffia, noto come "El Pibe de Flores" (altro quartiere di Buenos Aires).

fresedo_osvaldo_1pngOsvaldo si esibì al cabaret Montmartre su invito dell' amico Eduardo Arolas, poi al Royal Pigall, qui lo volle Roberto Firpo.

Nel 1916 costituì un prestigioso duetto di bandoneon con il musicista Vincente Loduca e registrò per la Victor dei brani memorabili. Uno di questi e' "Amoníaco", sua prima opera.

Formò un trio con il pianista Juan Carlos Cobiàn e il violinista Tito Roccatagliata.
L'esperienza con Cobiàn fu estremamente importante, influenzò significativamente l'evoluzione del tango orchestrale degli anni '20.


Sempre nel 1917 suonò per l'eticheta discografica Telephone nell'orchestra diretta da Firpo e Canaro.

Nel 1918 formò il suo primo complesso, dove, tra gli altri, figuravano il pianista Jose Maria Rizzutti ed il violinista Julio De Caro. Fresedo si esibì presso il "Casinò Pigall" ottenendo un successo tale che la sua orchestra divenne rapidamente di gran moda.
Sei anni dopo il violinista De Caro, con il suo sestetto, avrebbe rivoluzionato completamente il tango e composto il tango Fresedo, in omaggio ad Osvaldo.

Nel 1921 viaggiò negli Stati Uniti, chiamato dalla Víctor insieme al pianista Enrique Delfino e al violinista Tito Roccatagliata per integrare le fila della prestigiosa Orquesta Típica Select, che incise circa un centinaio di temi.

Tornato a Buenos Aires, riprese in mano le redini del suo sestetto, affidando il piano a Cobiàn.
Scelta azzeccatissima, produssero brani talmente raffinati e piacevoli che nessuno come loro seppe introdurre il tango nelle feste dei saloni aristocratici della Buenos Aires bene.

fresedo_osvaldo_2pngTra il 1922 ed il 1925 continuò incidendo per la Víctor e poi per la Odeon, accompagnò Carlos Gardel in due registrazioni dei tanghi "Perdòn Viejita" (proprio di Fresedo) e "Fea".
Siamo nel 1927 e il successo di Fresedo fu notevole, un successo tale che riuscì a gestire ben cinque orchestre allo stesso tempo, la principale delle quali nel cabaret Tabarin.


Una di queste (che suonava in presso sala cinematografica Fénix come accompagnamento ai film muti) era diretta nientemeno che dal pianoforte di Carlos Di Sarli.


LA SUA MUSICA

fresedo_osvaldo_3pngLa delicatezza del gusto, i legati, le armonie soavi e gli assoli fantasiosi del piano erano diretti all'ascolto delle classi elevate, portando comunque ad esse il messaggio della profonda periferia, che sempre emergeva nell'arte Fresediana.

Fresedo ebbe l'audacia di introdurre strumenti ai quali il pubblico non era abituato, come l'arpa e il vibrafono ed addirittura la batteria.

Seppe scegliere con grande cura i suoi cantanti, che dovevano intonarsi con la raffinatezza del suo stile musicale.

Nella sua ampia carriera primeggiarono i vocalisti Roberto Ray, Ricardo Ruiz, Oscar Serpa, Osvaldo Cordò, Armando Garrido e Hector Pacheco.

Si avvalse anche di musicisti di grandissimo talento che, come strumentisti o arrangiatori, apportarono qualità all'orchestra come nel caso del pianista Emilio Barbato ed i bandoneonisti Roberto Perez Prechi e Roberto Pansera.

Come compositore Fresedo fu prolifico e di successo, ma generalmente superficiale.

Il suo tango più celebre è il melodioso "Vida mía", ma ottennero un grande successo anche tanghi come "Pimienta", "Arrabalero", "Tango mío", "El once", "El espiante", gli splendidi "Aromas", "Volverás", "Sollozos" e "Siempre es carnaval", "Ronda de ases", "De academia", "Por qué" e "Si de mí te has olvidado".