ÁNGEL D'AGOSTINO

1900 Buenos Aires - 1991
Pianista, compositore, direttore d'orchestra
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d_agostino_angelpngÁngel Domingo Emilio D'Agostino nacque nel 1900 a Buenos Aires circodato dalla musica.
Il padre e gli zii furono infatti tutti musicisti e nella sua casa il pianoforte suonò ogni giorno, tanto che divenne uno dei suoi primi giocattoli.

I musicisti Manuel Aróztegui ed Adolfo Bevilacqua erano amici e frequentatori abituali della famiglia, basti pensare che il tango "Independencia" di Bevilacqua fu suonato presso i D'Agostino molto prima del suo esordio ufficiale, avvenuto nel 1910.

D'Agotino studiò al conservatorio e sin da giovanissimo si esibì in pubblico con un trio in cui suonava anche il suo vicino di casa Juan D'Arienzo.

Con gli anni lasciò gli studi per seguire la musica e, oltre ad esibirsi in numerosi locali notturi, fu spesso contattato dalle famiglie aristocratiche per suonare alle loro feste.


d_agostino_angel_1pngVa detto che D'Agostino fu a stretto contatto con l'alta società di Buenos Aires, di cui fece parte da protagonista.
Giocatore esperto e celibe convinto, giocò a poker nel Club del Progresso, (club dove si riuniva l'alta borghesia), e coltivò una profonda amicizia con Enrique Cadícamo.
Un aneddoto racconta che entrambi, grandi donnaioli, giurarono di non sposarsi mai, ma quando Cadícamo, superati i 50 si sposò con una ragazza ventenne, D'Agostino non gli rivolse piú la parola.


Creò la sua prima orchestra (di tango e jazz) nel 1920 e fu ingaggiato al cabaret Palais de Glace.

Tra i suoi musicisti ci fu Agesilao Ferrazzano, che proprio D'Agostino considerava il migliore violino di tango.
La sua orchestra suonava spesso come accompagnamento ai film muti, passarono per le sue file Juan D'Arienzo, Anselmo Aieta e Ciriaco Ortiz.


Formò la prima vera e propria orchestra di tango nel 1934 coi bandoneones di Jorge Argentino Fernández ed Aníbal Troilo, il violino di Hugo Baralis figlio, ed il cantante Alberto Echagüe.


d_agostino_angel_3pngConobbe Ángel Vargas nel 1932, ma solo nel 1940 il binomio divenne una realtà sempre piú importante.
L'orchestra fu ingaggiata dal marchio Victor ed eseguì numerose performances alla radio El Mundo.
Insieme a Vargas registrò 94 brani e numerosi con altri cantanti come Tino García, Miguel Cané, Raùl Lavié, Roberto Alvar, Ricardo Ruiz (celebre il tango "Cascabelito" che fu erroneamente indicato coem cantato da Vargas).


Nel 1991 morì come aveva sempre voluto, circondato dalla musica, amici e rimpianto da molte donne.

LA SUA MUSICA

Sebbene la sua orchestra non ebbe mai il riconoscimento musicale di altre quali quelle di Aníbal Troilo, Carlos di Sarli od Osvaldo Fresedo e nemmeno produsse quel fenomeno di massa che ottenne Juan D'Arienzo, Ángel D'Agostino fu rispettato ed ammirato come compositore e direttore, soprattutto dopo l'azzeccatissima unione con Vargas.

d_agostino_angel_2pngLa sua orchestra era magica e la magia stava nella semplicità e nel buon gusto, senza protagonismi, senza mai andare oltre le righe.

Lui, disse, era un ballerino e lo sarebbe stato sempre. Non avrebbe mai sacrificato il ritmo e la melodia per fare spazio unicamente alla voce.
Lo stesso D'Agostino affermò di concepire la figura del cantante come uno strumento musicale.


Il linguaggio chiaro e semplice, la voce del cantante Vargas, la scelta di tematiche nostalgiche furono le componenti che contraddistinsero la sua orchestra, che vantava esecutori eccellenti.