ALFREDO DE ANGELIS

1910 Adrogué - 1992
Soprannome: El Colorado
Musicista, pianista, compositore, direttore d'orchestra
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de_angelis_alfredopngMolto giovane De Angelis studiò teoria musicale e armonia.
Nel corso delle sue prime esibizioni (in cui accompagò il cantante Juan Giliberti) venne presentato come successore di Gardel, su ammissione dello stesso Gardel.
Sostituì il pianista Giovanni Polito nell'orchestra di Anselmo Aieta, dove, come violinista, suonava Juan D'Arienzo.
Negli anni passò di orchestra in orchestra, accompagnò il famoso estribillista (cantante di rotrnelli) Félix Gutiérrez, suonò per Graciano de Leone, con Daniel Álvarez e per Francisco Lauro nell' orchestra Los Mendoncinos.

Finalmente nel 1940 formò una sua orchestra, che debuttò a marzo del 1941 al caffè Marzotto.
Il cantante era Héctor Morea, che rimarrà l'unico dei suoi cantanti con cui non fece incisioni.


de_angelis_alfredo_1pngSuonò per la radio El mundo, con le voci di Morea e del cantante emergente Floreal Ruiz; la sua orchestra ebbe un enorme successo all'interno del famosissimo programma Glostora Tango Club.

Fu quindi anche grazie alla radio che la fama di De Angelis si diffuse, al punto che l'etichetta Odeon lo volle tra i suoi artisti e con la quale fece ben 486 registrazioni tra il 1943 e il 1977.


De Angelis si distinse per la scelta di ottimi cantanti, a puro titolo di esempio: Floreal Ruiz, Carlos Dante, Julio Martel, Oscar Larroca, Juan Carlos Godoy, Roberto Florio, Roberto Mancini, Lalo Martel e molti altri ancora.


Il caso piú lampante fu quello di Carlos Dante, già noto estribillista, che in seguito all'inclusione nell'orchestra di De Angelis divenne un cantante di talento e ne fu uno degli elementi distintivi.


Negli anni quaranta portò avanti i duetti vocali nel tango.
In primo luogo la coppia Dante-Martel con le bellissime "Pregonera", "Remolino" e "Pastora", tra gli altri.
Poi il duo Dante-Larroca e dopo ancora Juan Carlos Godoy con Lalo Martel e Roberto Mancini.

LA SUA MUSICA

È necessario ricordare che nella seconda metà degli anni trenta il tango perse mordente rispetto alla musica internazionale.
Le orchestre cominciarono ad inserire nei loro repertori fox-trots, polke, corridos, pasodobles, congas e rumbe.

Fu sostanzialmente grazie a Juan D'Arienzo che il tango ebbe una nuova vita, ritrovando le simpatie del pubblico piú giovane che prediligeva brani per danzare.

de_angelis_Alfredo_2pngAlfredo De Angelis, con la sua orchestra, appartenne al genere di quelle che poevano l'accento sulla danza e nello stesso tempo una grande precisione nell'esecuzione, orchestrazioni impeccabili, un'ottima selezione di musicisti e cantanti.

I suoi lavori brillano ancora oggi per armoniosità e sincronismo, sono tanghi puliti e semplici, di una bellezza classica, ottenuti attraverso una sapiente dosatura del ritmo, della melodia e della voce del cantante.

Ricordiamo "Al pie de la Santa Cruz", "La brisa", "Ya estamos iguales" (con la voce di Carlos Dante), "Marioneta" (a cargo de Floreal Ruiz), "Atenti pebeta", "Un tango y nada más", "De igual a igual" (con Julio Martel).